Passoscuro

Storia del paese di Passoscuro

Il paese di Passoscuro, o Passo Oscuro, deve il suo strano nome ad un nascosto sentiero erboso, riportanto molti secoli addietro e precisamente nel 1724 in una bolla ufficiale emessa da Benedetto XIII Orsini.

Il sentiero oscuro univa l'area delle Torri di Palidoro e di Maccarese, districandosi attraverso una fitta e selvaggia macchia mediterranea. Quest'area è infatti famosa tra i cacciatori ed offre una sorta di paradiso venatorio fino alla metà del’900, quando l'eccessivo sfruttamento ed il disboscamento per motivi di viabilità ed edilizia hanno allontanato l'interesse dei cacciatori.

Così come accadde per Focene e Fregene, anche nella località di Passoscuro il primo insediamento "moderno", costituito da capanne, si deve all'insediamento stabile di poveri pescatori di telline di Minturno.

Il minuscolo villaggio così costituito iniziò piano piano ad essere frequentato anche da cacciatori provenienti dalle aree limitrofe, pastori in cerca di stabilità e di territori da fare propri, e da rarissimi quanto insoliti bagnanti. Questo piccolo e lento afflusso ha dato il via al percorso che dopo qualche decennio vede nascere la vera e propria cittadina.

Tutto nacque con l’apertura di una modestissima trattoria gestita personalmente dalla signora Menica (Domenica), donna che divenne una vera istituzione nell'area di Passoscuro e che è ancora famosa tra gli anziani del posto per aver aperto la strada alla comunità stabile e all'insediamento dei primi coloni fissi.

I racconti narrano di una grande bellezza del territorio, grazie alle spiagge ampie, incontaminate e dalla sabbia bianchissima, spalleggiate dalle intatte dune retrostanti protette dalla macchia mediterranea.

Negli anni ’50, la vendita di diversi lotti di terreno, diede il via all'edificazione, anche se con modestia e lentezza dovuta al basso afflusso di coloni, che per lo più vi si recavano nel periodo estivo. L'urbanizzazione, come per il quartiere Shanghai di Fiumicino o come nel caso del villaggio dei Pescatori a Fregene, è avvenuta in modo disordinato, senza alcun piano regolatore, dando vita all'agglomerato pittoresco che oggi rende queste aree, inizialmente povere, molto caratteristiche e a misura d'uomo (si tratta di abitazioni spesso sviluppate sul solo piano terra), con conseguente scarso impatto visivo sul cielo.

La nascita del paese Passoscuro come lo conosciamo oggi prese forma quindi da un primo agglomerato di piccole case d’edilizia spontanea, strette l’una all’altra intorno ad una piazza che oggi porta il nome di "Piazza Villacidro".

La successiva espansione avvenuta negli anni ‘60 e ‘70 ha in parte rovinato, l’atmosfera umile del primo Passoscuro con alcune costruzioni abusive. Ad oggi il paese di Passoscuro conta circa tremila abitanti, e sta  vivendo una fase di grande trasformazione urbanistica e civile. In particolare, grazie alla realizzazione del nuovo ponte sulla ferrovia e l'apertura della strada di collegamento con l'area di Maccarese, (Viale Maria), è nettamente migliorata la circolazione stradale, riducendo i problemi di collegamento con le zone limitrofe e facilitando il flusso del turismo e incentivando al massimo l'afflusso alle attività commerciali.

Il mare dai bassi fondali e le correnti lievi continuano rendono Passoscuro e il suo lungomare un luogo ideale per il relax e il divertimento balneare di grandi e bambini. Di recente la ricomparsa delle telline nelle acque del litorale dimostrato l'aumento della qualità delle acque di tutto il litorale del Comune di Fiumicino.

Le aree di interesse intorno a Passoscuro

  • Il Castello Odescalchi di Palo
  • I monti della Tolfa
  • La Torre di Palidoro, con al fianco la stele dedicato a Salvo D’Acquisto

Feste ed eventi ricorrenti a Passoscuro

Il penultimo fine settimana di maggio in occasione della Sagra della Tellina, sulla spiaggia si svolge la Festa degli Aquiloni, verso la fine del mese di luglio si festeggia la Santa protettrice che è S. Anna, ed il 15 agosto si celebra la cerimonia dell’Annunziata, con una processione a mare. Queste sono feste da non perdere, perché sono organizzate dalla popolazione, con l’aiuto della proloco, il centro anziani ed i comitati spontanei all’interno della Parrocchia di S.Anna.